Come pubblicizzare un’azienda: intervista a Diego Mulfari, l’Artigiano del Web

come pubblicizzare un'azienda

In questo post intervista scopriamo come pubblicizzare un’azienda da chi un’azienda l’ha salvata dal baratro.

Conosceremo l’esperienza di un artigiano che è riuscito a risollevare la propria azienda grazie a un uso intelligente del web.

La crisi che ha colpito fortemente il settore edile dal 2008, non ha risparmiato di certo l’azienda di famiglia di Diego Mulfari.

Il padre, imbianchino da oltre 30 anni, per una carenza di lavoro ha subito un forte calo di commesse che lo stavano portando a chiudere l’attività.

Nel 2012 Diego Mulfari, laureato in comunicazione, insieme a suo padre hanno deciso di aprire un blog per pubblicizzare l’azienda di famiglia.

Oggi la Mulfari Imbiancature ha nuovi clienti ed è la prima Ditta di Imbiancature completamente 2.0 d’Italia.

mulfarimbianchino.com e tra i siti più autorevoli del settore e punto di riferimento per chi vuole imbiancare casa.

 

In 4 anni sono riusciti ad acquisire 150 nuovi clienti dal web e attrarre nuovo lavoro.

Come vedi l’unione tra la tradizione di un lavoro artigianale e l’innovazione è possibile.

Un risultato molto gratificante che da ottime prospettive sul futuro lavorativo nel nostro paese.

 

Come pubblicizzare un’azienda attraverso un modo innovativo di rivolgersi al proprio pubblico.

Come pubblicizzare un'azienda

 

Devi sapere che la storia di Diego ha fatto il giro delle piattaforme web più prestigiose in Italia.

Infatti, è rilasciato interviste su siti rinomati come: La Stampa, Il Fatto Quotidiano, Sky 24, Urbanpost.

La sua competenza e la sua storia sono una fonte di conoscenza ed esperienza di grande valore.

 

È stata una grande opportunità per me rivolgerli qualche domanda riguardo problematiche e dubbi più comuni tra liberi professionisti e imprenditori che vogliono promuovere la propria attività online, ma non sanno da dove partire.

 

Come pubblicizzare un’azienda: ecco cosa è necessario sapere sulle opportunità concesse dal web in questa era colma di opportunità

Se hai degli obiettivi professionali, conoscere questo caso di studio reale può esserti davvero utile per avere qualche buona nozione su come pubblicizzare un’azienda artigianale o l’attività di famiglia, proprio come Diego.

I suoi consigli e la sua esperienza in ambito digital, (Diego è web marketing specialist), possono darti le risposte che cerchi per iniziare a realizzare i tuoi progetti imprenditoriali.

 

Ciao Diego, prendo la palla al balzo…


Ultimamente ho tenuto un workshop riguardo Facebook nel mio paese e sarebbe interessante riportare la tua esperienza a riguardo, per comprendere come promuovere un prodotto o brand su questo canale social.

 

 

Come ti promuovi su Facebook?

Ciao Giangiuseppe e grazie per l’intervista.

Per me Facebook è un canale che intercetta una domanda latente: gli utenti utilizzano la piattaforma per informarsi e intrattenersi e non di certo per cercare i nostri prodotti o servizi.

Per questo motivo il mio utilizzo è quello di infotainment: aiuto la mia community attraverso contenuti di valore che servono a trovare clienti sul web, ma condivido anche eventi ai quali partecipo, interviste e mi prendo alla leggera in maniera autoironica.

Il tone of voice che utilizzo è informale: Zuckerberg ha pensato a questo social network come un cocktail party e non di certo come un incontro formale di lavoro.

 

 

Può un artigiano riuscire a promuoversi con efficacia sul web? Spiegaci come pubblicizzare un’azienda nel 2017.

Credo che nel 2017 un artigiano, per sopravvivere, debba passare attraverso tecniche come la il brand positioning (studiando il posizionamento di marca), la lead generation (con portali come prontopro.it) e il direct marketing (sollecitando i clienti attraverso autoresponder come getresponse.it).

È più efficace promuovere il proprio lavoro attraverso la condivisione o investire in pubblicità per l’azienda (Brand Awareness).

Credo che la brand awareness sia un investimento sul lungo periodo per migliorare la percezione del proprio brand agli occhi dei futuri clienti, mentre l’investimento in pubblicità è la benzina che sul breve termine fa avanzare il motore azienda.

Bisogna lavorare su entrambi gli aspetti per creare una azienda che cresce, prendendo come modello le strategie delle grandi aziende.

 

 

Quali sono i principali aspetti da considerare prima di prendere decisioni azzardate su come promuoversi online?

Credo che uno degli aspetti sia quello di conoscere il mercato e capire i prezzi medi di web agency e freelance, senza dimenticare di verificare le referenze degli stessi.

Meglio spendere qualcosa in più con un professionista serio e qualificato piuttosto che andare al risparmio e non ottenere i risultati previsti.

 

 

Investire tempo e denaro in un sito web è sempre la soluzione migliore? Cosa è necessario sapere?

Il sito web è uno dei pilastri dell’identità digitale di una azienda o di un professionista.

Da lì si possono creare campagne pubblicitarie ad hoc per singoli prodotti o servizi, con inserzioni mirate.

Il sito web però è la vetrina in cui dai il meglio di te, dimostri come risolvi i problemi dei tuoi clienti e chiedi le referenze dei clienti per generare trust (credibilità).

 

 

Quali sono le best practice per pianificare una strategia efficace? Su quali obbiettivi concentreresti gli sforzi?

Una strategia efficace passa da un sito web con integrato un modulo “Blog”, in cui si informa e intrattiene i propri lettori, in relazione al tuo settore merceologico e il tuo servizio/prodotto nella fattispecie.

Si può inserire anche un modulo video, in cui vengono incorporati gli audiovisivi generati da YouTube. Successivamente bisogna portare traffico sul proprio sito web o pagine interne.

Lo si fa a pagamento (attraverso adv o pay-per-lead) oppure gratuitamente attraverso tecniche Seo come il guest posting o l’article marketing.

 

 

Come impostare una strategia e quali strumenti sono necessari per attuarla?

Bisogna creare un sito web/blog (consiglio wordpress.com), una campagna di email marketing (attraverso mailchimp.com o getresponse.com), dei video educativi sul proprio prodotto (si può iniziare con uno smartphone di buon livello) e una campagna di digital pr (attraverso lo storytelling si stimolano blogger e giornalisti a far parlare di te, del tuo prodotto o servizio).

Ah ultima cosa: COSTANZA E PERSEVERANZA, ANCHE NEI MOMENTI IN CUI SEMBRA LE COSE NON VADANO.

 

 

Come misurare il lavoro fatto online? Quali numeri è necessario tenere sotto controllo?

Grazie a wordpress.com (ma anche attraverso i maggiori cms sul mercato) è possibile verificare il traffico al proprio sito web e notare se le stesse aumentano o diminuiscono e su quali pagine del sito web.

Implementando Google Analytics sulla piattaforma Word Press si può inoltre andare a un livello di dettaglio maggiore, facendo comparazioni di dati più evolute e studiando i dati di traffico in maniera integrata.

 

Grazie per i tuoi preziosi consigli Diego e concludo citando una tua frase estremamente emblematica, (che mi hai detto tramite messaggio privato) sul messaggio che questo post vuole comunicare:

“è stato un duro lavoro ma una breccia l’abbiamo aperta..ora bisogna perseverare e fare cultura digitale in ogni modo”.


P.S.
 Se ritieni utile far conoscere questa storia , magari a qualcuno che ha vissuto esperienze simili al papà di Diego, per favore condividi questo post, è necessario fare cultura digitale! 😀

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Giangiuseppe

Facebook o Digital Marketer...poco importa! "Credo che nessuno possa promuovere la tua attività meglio di te"

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